venerdì, Febbraio 28, 2025
Politica

Uscire dal GAL e perdere 5.5 milioni di euro? La maggioranza frena


Uscire dal GAL, l’ente che si occupa della promozione e dello sviluppo del territorio con un portafoglio da 5.5 milioni di euro, se Francesco Bonito non sarà parte del consiglio di amministrazione al posto del sindaco di Stornarella, votato a maggioranza, Massimo Colia. È questa la proposta che il primo cittadino di Cerignola ha prospettato la scorsa settimana fissando anche una data: il 10 febbraio, ha detto ai presenti nella sede di via Vittorio Veneto, il consiglio comunale sarà chiamato a votare sulla fuoriuscita del Comune di Cerignola dal Gruppo di Azione Locale dicendo nei fatti addio a milioni di euro di investimenti sul territorio.

Sul punto Marchiodoc.it ha sentito i consiglieri di maggioranza, che materialmente dovranno votare la proposta assumendosi in prima persona l’eventuale responsabilità. Allo stato attuale, nessun consigliere di maggioranza ha espressamente avallato l’ipotesi paventata dal sindaco Bonito, ossia quella di lasciare il GAL, e anzi tutti remano verso una ricomposizione per evitare il voto, ma qualche sfumatura esiste.  

Francesco Sorbo (PD). “È ragionevole la soluzione, mai applicata fino ad ora, di un’alternanza tra Cerignola e Reali Siti. I Reali Siti hanno diritto a una rappresentanza come ne ha diritto il Comune di Cerignola. Dato che l’ultimo rappresentante nel Consiglio di Amministrazione del GAL è stato dei Reali Siti, è giusto che ora sia Cerignola ad essere rappresentata. Considerato che il sindaco di Stornarella, Massimo Colia, ha già  rappresentato i Reali Siti negli scorsi anni, ora tocca al Comune di Cerignola. Azione estrema? Speriamo di non doverla mai prendere in considerazione. Un ragionamento in effetti non l’abbiamo ancora fatto: sarebbero comunque 5.5 milioni in meno, sarebbe un danno per il territorio di Cerignola e dei Cinque Reali Siti, quindi è compito di tutti trovare una soluzione”.

Vincenzo Sforza (M5S). “Noi non siamo stati ancora interpellati, non è una questione all’ordine del giorno. Se c’è stata una frattura a livello politico tra i sindaci deve essere ricomposta dai sindaci. Perché ci sono 5.5 milioni che non devono essere persi per logiche politiche. L’auspicio è che si possa trovare una soluzione che possa andare bene a tutti. Partendo dal presupposto che però Cerignola è centrale in questo discorso e non si può non tenerne conto”.

Michele Romano (CON). “Il sindaco ha semplicemente alzato la voce e ha fatto bene, perché un accordo andava trovato, ma rispetto al Comune di Cerignola, essendo il nostro Comune il più grande e il più ricco ed essendo vittima dello scioglimento, non si può escludere Cerignola dalla trattativa. La cosa più giusta era quella di dire: “Adesso spetta a Cerignola”, a prescindere se il sindaco fosse Bonito o Romano. Credo sia stato fatto un torto alla Città, non tanto all’Amministrazione. Ritengo anche che Colia sia un galantuomo e i galantuomini capiscono quando bisogna passare la mano. Se usciremo fuori o non usciremo fuori? Spero di recuperare e non di uscire fuori. Un accordo è fisiologico. Dietro questa storia ci sono registi interni ed esterni che stanno cercando di mettere in difficoltà non l’Amministrazione ma il ruolo di questa città. Qualcuno che può ricavare benefici e usarli politicamente. Io sono assolutamente d’accordo con il sindaco.  Abbiamo tempo fino al 10 febbraio, ma una cosa è certa: mi aspetto un atto di galanteria politica dal sindaco Colia. Ha già rappresentato il GAL quando il nostro comune era commissariato. Non capisco perché bisognerebbe rinnovare questo incarico. Sulla base di che cosa? Colia ha già degnamente rappresentato il GAL e anche se fosse del mio stesso partito farei lo stesso discorso. È un fatto di dignità e rappresentanza”.  

Matteo Conversano (Lista Bonito). “Storicamente nel CDA del GAL c’è sempre stata la rappresentanza del comune più grande, in questo caso Cerignola con i Sindaci che nel tempo si sono susseguiti. È anche vero che dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale della precedente amministrazione di Cerignola e con l’insediamento dei Commissari la rappresentanza del nostro comune è venuta meno. Ad oggi la situazione non è ancora chiara e ufficialmente non c’è stato ancora nessun incontro in previsione del Consiglio Comunale nè tantomeno se la questione verrà portata o meno in CC. Verificheremo nei prossimi giorni . È necessario valutare la questione a 360 gradi nell’esclusivo interesse della Città. Pertanto mi confronterò innanzitutto con i membri del mio gruppo per giungere ad una valutazione comune e poi successivamente dopo aver ascoltato il parere di tutto il Consiglio comunale e aver fotografato il quadro, si spera chiaro, della situazione sapremo offrire un parere oggettivo e rappresentativo”.

Gino Giurato, Vincenzo Merra, Gerardo Valentino (Obiettivo Comune). “Ancorché la situazione non sia all’ordine del giorno, auspichiamo che le interlocuzioni politiche del sindaco portino a un risultato per il GAL: cioè che non si perdano fondi per il territorio e che Cerignola abbia la sua priorità. Queste interlocuzioni devono avvenire serenamente e con uno sguardo la territorio. Non abbiamo alcuna comunicazione in merito alla questione dell’eventuale voto del 10 febbraio, nel caso bisognerebbe discuterne approfonditamente”.

Michele Cirulli


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Mimmo
1 mese fa

Allora?

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