Caso rifiuti, toppa peggio del buco: “Nessun doppio costo”. Dercole: “Nuovo esposto dopo le parole del sindaco”

Bonito nega tutto, ma le sue parole sono un boomerang che si fermerà nuovamente negli uffici della Guardia di Finanza. “Si tratta di una notizia completamente falsa”, afferma con decisione il primo cittadino Francesco Bonito sul caso del trasporto rifiuti e sul doppio pagamento, ma la circostanza viene confermata dopo tre righi all’interno del suo stesso comunicato stampa: “L’importo di 500.000 euro, citato in modo strumentale, rientra in una determina che comprende diverse voci di spesa, tra cui lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti, da sempre a carico del Comune. I costi di trasferenza, invece, rappresentano solo una parte minima.” Quindi, è il Comune che si occupa della trasferenza (come da determina), invece che l’azienda Teknoservice, come dovrebbe essere da capitolato di gara. Bonito sostiene che si tratti di una parte minima: per il solo febbraio 2025 si parla di oltre 60mila. Da moltiplicare per i mesi interessati dall’intervento.
“L’azienda che si occupa del servizio di trasferenza rifiuti – prosegue la nota- collabora con l’amministrazione comunale sin dal 2018, quando il sindaco era Franco Metta, e ha continuato a operare anche sotto la gestione commissariale. Inoltre, è l’unica azienda autorizzata da AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti) a svolgere questa attività”.
“Non c’è alcuna scelta politica o discrezionale, ma solo – dice Bonito- il rispetto delle indicazioni dell’ente regionale preposto alla gestione dei rifiuti. Questo servizio è stato adottato da tutte le amministrazioni che si sono succedute perché necessario per garantire il corretto smaltimento e la pulizia della città”, spiega il sindaco. Ma che quei costi li debba sostenere il Comune e non la ditta non è una scelta imposta. Anzi, nella gara è scritto esattamente il contrario: sia nella gara vinta da Tekra che nella gara vinta da Teknoservice.
Altra questione da chiarire riguarda l’ordinanza con cui il servizio di trasferenza è stato affidato a un’azienda diversa da quella che si occupa della raccolta dei rifiuti. “È stata una scelta obbligata: non farlo avrebbe significato lasciare i rifiuti in strada, con il rischio di un’emergenza igienico-sanitaria”, spiega Bonito. “L’amministrazione ha dovuto fare i conti con le criticità degli impianti individuati dalla Regione, che non garantiscono continuità al servizio. Penso alla piattaforma di Foggia, che nei fine settimana chiude, bloccando di fatto il servizio. Inoltre, gli orari imposti non sono compatibili con l’organizzazione della raccolta rifiuti nel nostro Comune”, aggiunge il sindaco. Di nuovo: l’utilizzo di piattaforme come Ecodaunia è un dato acquisito in diverse realtà. Ma a pagare quei costi, a Cerignola, dev’essere la ditta.
Il problema, però, non riguarda solo Cerignola. “Molti comuni limitrofi sono costretti ad adottare la stessa soluzione, perché gli impianti disponibili sono spesso saturi o troppo distanti. E questo è il risultato di scelte sbagliate del passato”, continua Bonito. “Cerignola è stata penalizzata dalla gestione delle precedenti amministrazioni, che hanno portato al commissariamento dell’impiantistica di Forcone-Cafiero, facendoci perdere un asset strategico per la gestione dei rifiuti.”
L’attuale amministrazione, però, ha già avviato un percorso per risolvere il problema alla radice. “Abbiamo ottenuto il decommissariamento e stiamo lavorando per rendere gli impianti finalmente operativi”, annuncia il sindaco. Inoltre, il Comune vigilerà attentamente sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte dell’azienda incaricata del servizio di raccolta rifiuti. “Un ulteriore passaggio avverrà con l’operatività del DEC che garantirà una maggiore efficienza del servizio.”
Il sindaco, infine, chiarisce: “L’importo versato non rappresenta un costo aggiuntivo per l’Ente, poiché rientra nella definizione complessiva dei corrispettivi spettanti all’operatore per i maggiori servizi offerti nella gestione dei rifiuti.”. Quindi, una compensazione: se si tratta di compensazione, allora vuole dire che non è solo l’azienda a dare servizi extra (quali le pulizie) ma anche il Comune a dare servizi in più (come il costo di trasferenza non previsto da contratto).
Dercole promette ulteriore battaglia: “Il Sindaco Francesco Bonito, ammette che Il Comune di Cerignola effettua una trasferenza non dovuta da gara da appalto, sostenendo che lo fa in nome di una emergenza che solo lui riesce a vedere e che quelle somme saranno poi ricompensate”.
“Non c’è un atto a sostegno di questa tesi. Di quale compensazioni parla? Chi le deve quantificare? Il DEC (Direttore Esecutivo Contratto) che è da un anno che non ha nemmeno nominato? Di quale emergenza sta parlando? Determine ed ordinanze parlano chiaro, e non c’è traccia di nessuna compensazione”, dice il segretario di Forza Italia.
“Se la Teknoservice vuole fare la trasferenza è la Teknoservice che la deve pagare e non il Comune di Cerignola, poiché la gara vinta dalla Teknoservice parla chiaro. Parlare di compensazioni passate ed attuali è molto rischioso, poiché vuol dire ammettere di aver avuto un problema con la Tekra e di aver continuato con lo stesso errore. Quindi non più un errore in buona fede”, conclude Dercole promettendo che “lunedì presenteremo un nuovo esposto in Finanza sulle parole del sindaco BOnito”.
Quando scrivono che la colpa è delle amministrazioni precedenti e tirano fuori la storia del commissariamento significa che hanno torto e non sanno che dire
Ma Bonito pensa che i Cerignolani sono tutti cretini? Non so i suoi seguaci, ma moltissimi hanno capito con chi hanno a che fare…