venerdì, Aprile 4, 2025
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Le 10 domande sullo scandalo “Doppio Costo” del trasporto rifiuti


Le posizioni in campo sono abbastanza chiare: Francesco Bonito difende l’operazione “doppio costo” e con lui solo Teresa Cicolella e Maria Dibisceglia del PD. Tutto il resto della città, comprese le associazioni ambientaliste, non si spiegano come mai vi siano costi doppi per il trasporto in discarica dei rifiuti. Dalle note ufficiali inviate da consiglieri comunali, partiti politici, amministrazione comunale, emergono discrepanze imbarazzanti.

Adesso sarà la Guardia di Finanza a fare chiarezza dopo la denuncia presentata da Forza Italia. All’occhio, però, saltano crepe a cui è necessario dare risposte, perché gli effetti di scelte sbagliate si riversano direttamente sulle tasche dei cittadini, che già pagano una delle TARI più alte di Italia.

1. In quale atto pubblico (non verbali di riunioni, ma delibere e determine: gli unici consoni) sono elencati i servizi che Teknoservice ha fatto in cambio dei soldi incassati e non dovuti del trasporto?

2. Nella nota diffusa dal Comune si parla di “fake news”. Due righi dopo è scritto che le spese versate a Teknoservice sono “marginali”. Per il mese di febbraio sarebbero oltre 60mila euro: ipoteticamente sarebbero 720mila euro annui per otto anni di contratto. Si ritiene ancora siano costi marginali o fakenews?

3. Perché l’assessore all’ambiente non era al corrente di un’operazione così importante che riguarda il suo stesso assessorato?

4. Anche Tekra ha ricevuto costi non dovuti sul trasporto e il Comune glielo comunicherà in risposta alla diffida stragiudiziale presentata dall’azienda campana, che invece oggi trattiene quelle cifre non dovute. Perché si è deciso di ripetere lo stesso errore anche con Teknoservice?

5. Quale emergenza ambientale impone il doppio costo, visto che non è specificata negli atti pubblici?

6. Se si tratta davvero di compensazioni, perché nella determina l’oggetto reca la dicitura “trasferenza e smaltimento rifiuti” e non, appunto, “compensazioni” o “anticipazioni”? L’atto può essere giudicato vero anche se presenta un’intestazione e un contenuto che non corrispondono alla realtà, come da ammissione della stessa Amministrazione?

7. Come mai il Comune ordina anche a Ecodaunia – i cui titolari sono parenti diretti dell’assessore Cicolella- di effettuare il trasporto dei rifiuti?

8. Quali ragioni, a quasi un anno dall’insediamento di Teknoservice, hanno reso impossibile la nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto che dovrebbe vigilare su queste situazioni e più in generale sulla corretta applicazione del capitolato?

9. Qual è il rischio per i consiglieri che voteranno un bilancio con queste somme non dovute, visto che è stata interessata anche la Corte dei Conti?

10. Come da gara, nei primi sei mesi di mandato, la Teknoservice si impegnava a creare una propria sede a Cerignola per non appoggiarsi sui locali ex SIA. È stata realizzata? In caso negativo, è stata contestata l’inadempienza?


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ASSO
19 ore fa

adesso nessun leone di tastiera ha in coraggio di scrivere contro bollito

ASSO
19 ore fa

viva la legalita’

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