Sorpresa! Adesso Tekra vuole 2 milioni di euro dal Comune di Cerignola

La Tekra srl, la società che si è occupata dei rifiuti fino all’estate scorsa introducendo la raccolta differenziata, adesso vuole dal Comune di Cerignola 1.9milioni di euro più Iva. Una tegola a cui stanno facendo fronte, o quantomeno cercano, gli uffici comunali perché un’esposizione così imponente finirebbe per gravare in maniera impattante sulle casse comunali.
La richiesta di Tekra non è nemmeno peregrina perché la ditta si atterrebbe, dopo due anni di attività, all’aggiornamento ISTAT che prevede, appunto, una ridefinizione delle somme. La domanda di Tekra avviene tra l’altro in un momento assai delicato per il Comune di Cerignola, che si ritrova a dover gestire la diffida stragiudiziale proprio mentre sull’ente incombe lo scandalo del “doppio costo” di trasporto dei rifiuti, che secondo le denunce presentate alla Guardia di Finanza da forza Italia sarebbe pagato prima a Teknoservice e poi a Ecodaunia (ditta tra l’altro imparentata con l’assessore Teresa Cicolella).
Il comune ha dato mandato a dei consulenti di Bari di valutare non solo la richiesta di Tekra, ma di ricalcolare il canone versato fino ad oggi: secondo Bonito&Co, difatti, vi sarebbero tante contestazioni che Tekra dovrebbe compensare, oltre proprio ai costi della trasferenza dei rifiuti presso Ecodaunia. Dovrebbe fondarsi su questi due filoni (contestazioni e trasferenza non dovuta) la difesa del Comune per cercare di limitare i danni.
Con un interrogativo: ma se a Tekra si contestano i costi della trasferenza, perché ripetere quegli stessi costi- non dovuti- anche a Teknoservice? Di qui lo scandalo del “Doppio trasporto”.
Che massarei !!! Prima si paga è tott appost, però poi si chiedono i soldi indietro perché nel frattempo quegli altri ne chiedono di più, allora non giocano più nella stessa squadra e fann allet….. talmente chiara la faccenda da rimanerci di stucco. Ma dai dai