venerdì, Settembre 25, 2026
Sanità

Soppressione postazioni 118, si accende lo scontro

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Si accende lo scontro sulla potenziale riorganizzazione del Servizio di Emergenza Territoriale 118 nella provincia di Foggia. La UIL FP Foggia, attraverso una nota firmata dal Segretario Generale Luigi Giorgione, ha inoltrato una dettagliata richiesta di confronto urgente ai vertici della sanità pugliese, tra cui l’Amministratore Unico di Sanitaservice ASL FG, il Direttore Generale dell’ASL Foggia, i vertici dell’Assessorato e del Dipartimento regionale alla Salute, e la Commissione Sanità della Regione Puglia.

A far scattare la presa di posizione del sindacato sono state le prospettive emerse durante una recente videoconferenza organizzata da Sanitaservice, nella quale è stata ventilata l’ipotesi di sospendere temporaneamente alcune postazioni del 118. Tali misure rientrerebbero nelle valutazioni in corso tra la Regione Puglia e l’ASL Foggia.

La preoccupazione principale riguarda il forte impatto occupazionale e sociale per il personale stabile. Nello scenario prospettato, infatti, diversi lavoratori — anche con una lunga anzianità di servizio — potrebbero essere trasferiti in sedi più distanti, andando a incidere negativamente sui tempi di spostamento, i costi personali e l’equilibrio tra vita lavorativa e privata. Per la UIL FP non è sufficiente considerare queste misure come semplici interventi “temporanei” senza fissare criteri oggettivi, tempistiche certe e adeguate garanzie per evitare penalizzazioni economiche e professionali.

Oltre al versante lavorativo, il sindacato accende i riflettori sulle ripercussioni concrete per i cittadini e per l’intera provincia. La Capitanata è caratterizzata da un territorio vasto e complesso, ricco di zone interne, comuni distanti dai presidi ospedalieri principali ed aree a forte vocazione turistica. Ridurre o sospendere i presidi dell’emergenza-urgenza basandosi su puri parametri numerici o amministrativi rischierebbe di allungare i tempi di soccorso e sovraccaricare le postazioni limitrofe.

Per questo motivo la sigla sindacale ha richiesto la trasmissione formale di tutti i dati relativi al volume e alla tipologia degli interventi, alle distanze dai Pronto Soccorso e ai bacini d’utenza coinvolti.

A suscitare ulteriore critica è il mancato coinvolgimento preventivo delle rappresentanze dei lavoratori. In particolare, la UIL FP contesta il fatto che per il prossimo 29 settembre sia stato programmato un incontro tra la Direzione Generale della ASL Foggia, i Sindaci dei Comuni interessati e i rappresentanti regionali, senza prevedere la presenza dei sindacati.

La richiesta inviata alle istituzioni mira dunque a bloccare ogni scelta unilaterale e ad aprire un tavolo di confronto trasparente e fondato sui dati reali, affinché la riorganizzazione della rete 118 proceda di pari passo con la salvaguardia dei posti di lavoro e la tenuta dei servizi di soccorso sul territorio.

A Cerignola il movimento Cerignola Futura di Domenico Bellapianta è già sulle barricate, dopo le ipotesi di possibile soppressione della Postazione Emergenza Territoriale PET Cerignola

“Un’eventuale decisione in questa direzione richiederebbe un confronto immediato e trasparente con la comunità. Cerignola conta circa 60.000 abitanti e dispone di uno dei territori agricoli più estesi d’Italia, con un vasto agro, numerose contrade e borgate e una rete viaria caratterizzata da importanti arterie come la SS16, la SP231 e i collegamenti autostradali. In questo periodo, inoltre, la raccolta agricola aumenta sensibilmente la presenza di lavoratori e mezzi sul territorio”, ha detto Bellapianta.

“Le preoccupazioni espresse dagli operatori del 118 – ha proseguito il consigliere Comunale – non possono essere ignorate. La città ha diritto a conoscere il modello organizzativo che Regione Puglia e ASL Foggia intendono garantire e quali conseguenze potrà avere sulla capacità di risposta dell’emergenza-urgenza”.

“La questione del 118 si inserisce in un quadro più ampio di criticità che interessa la sanità cerignolana, dalla carenza di personale alle difficoltà organizzative. Come la carenza di personale autista d’ambulanza dell’Ospedale “Giuseppe Tatarella” ormai ridotte ai minimi termini 4 Autisti rispetto agli 8 previsti dalla dotazione organica, dove si registrano molti turni scoperti, sopperita dalla rete emergenza urgenza, dove proprio la PET Cerignola 2 soddisfa tale mancanza”, ha concluso Bellapianta.

 

 

 

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